Le indicazioni geografiche dei prodotti non agricoli dell’Unione europea: un ulteriore possibile strumento di protezione della liuteria cremonese

24/09/2022 at 11:30 in Area eventi Padiglione 2

Attualmente l’Unione europea sta lavorando per un sistema valido in tutta l'UE per la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti non agricoli (per esempio l'artigianato e i prodotti industriali). Questi prodotti infatti, tra cui quelli della liuteria cremonese, sono spesso parte integrante dell'identità locale, attraggono il turismo e creano posti di lavoro. Un sistema uniforme come quello delle indicazioni geografiche UE avrebbe allora come vantaggi anche per la liuteria quelli di aiutare i produttori a rimanere competitivi nei mercati di nicchia, fornire ai consumatori informazioni più precise sull'autenticità dei prodotti, dare impulso alle economie regionali, garantire controlli efficaci da parte di soggetti terzi rispetto al controllato ed una protezione non soltanto in UE ma nel mondo grazie ai fondi UE.

L’adozione di indicazioni geografiche per prodotti non agricoli non è però una operazione facile. Tocca ai liutai decidere se davvero vogliono le indicazioni geografiche come strumento di tutela ulteriore ai marchi individuali e collettivi che già hanno; ed al piano di salvaguardia della liuteria che stanno redigendo insieme all’UNESCO . E tocca sempre ai liutai partecipare attivamente ad ogni fase di associazione delle indicazioni geografiche ai propri strumenti, tra cui quella di redazione del disciplinare di produzione. Nei casi in cui i produttori non scelgono e non partecipano ai lavori infatti le indicazioni geografiche creano soltanto burocrazia e divisioni irreparabili nelle comunità.

Ed è per questo che la liuteria cremonese, ha dapprima partecipato attivamente, anche recandosi in Commissione a Bruxelles in persona del proprio sindaco, ai lavori ed alle consultazioni pubbliche che hanno portato alla proposta della Commissione UE di regolamento relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali del 13.4.2022. Ed ha ora richiesto alla Commissione medesima ed ai suoi esperti di venire loro questa volta a Cremona a parlare con i liutai.  Così che questi ultimi abbiano la possibilità di scegliere con consapevolezza il futuro proprio e della liuteria cremonese.

 

Di tutto ciò discutono:

  • Gianluca Galimberti - Sindaco di Cremona
  • Tamas Kiraly - esperto di Indicazioni Geografiche non-agricole e funzionario del DG GROW della Commissione Europea.
  • Andrea Zappalaglio - Lecturer in Intellectual Property Law (School of Law, University of Sheffield),  e consulente giuridico per la Commissione UE sulla proposta di regolamento

Modera: Benedetta Ubertazzi – professoressa associata di diritto dell’Unione europea e facilitatore UNESCO della rete globale dei facilitatori per la Convenzione di salvaguardia del patrimonio culturale intangibile del 2003

 

Tamas Kiraly ha un master in giurisprudenza e studi cinematografici. Ha una vasta esperienza nel settore della proprietà intellettuale e delle politiche audiovisive sia nel settore pubblico che privato. Lavora per la Commissione Europea da sette anni. In primo luogo, ha lavorato presso la Direzione generale del Commercio, negoziando accordi commerciali con paesi terzi, comprese le disposizioni sulle indicazioni geografiche. Attualmente lavora presso la Direzione Generale Mercato Interno, Industria, Imprenditoria e PMI (DG GROW) in qualità di funzionario legale e politico, contribuendo, tra l'altro, al lavoro legislativo sulle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali e al processo decisionale relativo alla proprietà intellettuale per le PMI.

Andrea Zappalaglio
Lecturer in Intellectual Property Law (School of Law, University of Sheffield); già, Senior Research Fellow e Coordinatore del Team di Ricerca sulle Indicazioni Geografiche (Max Planck Institute for Innovation and Competition, Monaco di Baviera); PhD, University of Oxford. 

 

Organizzazione: Comune di Cremona, Ufficio per l’UNESCO, attività preparatoria del capacity building UNESCO sul piano di salvaguardia